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I russi vogliono la pensione già all’età di 14 anni

Appello al governo ha raccolto 100 mila firme

I giovani russi chiedono al governo di pagare ai cittadini disoccupati di età tra 14 e 30 anni mensilmente 15 mila rubli, ossia 200 euro come “pensione giovani”. I promotori dell’iniziativa, citando non meglio precisate “ricerche sociologiche” hanno postato un appello al governo russo in tal senso sul sito change.org.

Gli autori dell’appello affermano che l’età 14-30 anni è “il miglior periodo nella vita dell’uomo” e pertanto sarebbe imperdonabile sprecare questi anni preziosi per il lavoro.

Inoltre, c’è anche un aspetto sociologico in questa iniziativa: la “pensione  giovani” permetterebbe di ripianare il calo demografico, permettendo ai giovani di mettere su la famiglia, ma anche di divertirsi, girando il mondo e coltivare i propri hobby.

“Noi, – si legge nell’appello, – ci rivolgiamo al Presidente della Federazione Russa, al Governo, al Consiglio della Federazione n (Senato) con la richiesta di esaminare la possibilità di introdurre la pensione giovani, avviando una discussione su vasta scala con la partecipazione delle organizzazioni giovanili e altre organizzazioni sociali un pacchetto di misure volte all’aumento del tenore di vita della popolazione e alla soluzione dei problemi della giovane generazione”.

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