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Il fisco polacco è più spietato di quello italiano

Bimbo diventa debitore già nel grembo della mamma

Qualche anno fa a Łódź una donna in stato di gravidanza ha rinunciato sia all’eredità di suo padre, sia ai suoi debiti. Nel giro di poco tempo Ufficio welfare e pensionistico si è rivolto al tribunale locale per riconoscere come erede del defunto il suo nipotino come legittimo erede, non solo di crediti, ma anche di debiti.

Il nonno debitore è morto nel 2013, quando sua figlia era incinta, mentre la causa è stata esaminata dal tribunale polacco nel 2016, quando il bimbo aveva meno di 3 anni.

Nonostante la sua giovane età, al bimbo erano riconosciuti i gravami del nonno. Solo in sede legale la donna si è resa conto di aver commesso un grave errore: non aver rinunciato ai crediti e debiti del proprio padre a nome del nipotino nascituro.

Il tribunale polacco ha respinto le giustificazioni della donna, deliberando che l’ignoranza in materia legale non è un valido motivo per l’esonero dalla responsabilità.

Il bambino, che ora ha 5 anni, risulta un debitore nei confronti dello stato e, in quanto tale, è perseguibile dagli ufficiali giudiziari.

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