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Tempi duri per Durex in Russia

Per colpa della pubblicità ingannevole

Il Servizio federale antimonopoli russo, denominato FAS, ha intrapreso un’azione legale  contro la società Reckitt Benckiser, titolare del marchio di preservativi Durex, a causa della pubblicità, ritenuta ingannevole, dei preservativi.

Secondo il FAS, nella pubblicità televisiva, diffusa dai canali televisivi federali (nazionali) russi nel 2017, è stata diffusa l’informazione non veritiera, ossia una fake news, riguardante l’indice della diffusione delle malattie veneree in Russia.

“In sostanza dalla pubblicità dei preservativi Durex risulta che circa il 50% della popolazione della Russia è infetto da Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) ciò che contrasta i dati statistici ufficiali rilasciati dal Ministero della Sanità russo”.

Il testo dello spot pubblicitario recita: “Vuoi conoscere una ragazza? È Vika (diminutivo di Vittoria) – affascinante, romatica e allegra…Ed è infetta da sifilide…Quando ti piace una ragazza non ci pensi. Praticamente un russo su due è stato infetto per vie sessuali. Vai all’appuntamento con Durex!”.

Nel comunicato si evidenzia che le informazioni nella pubblicità televisiva contestata si basavano sulle raccomandazioni diffuse nel 2014 dal Dipartimento della sanità pubblica di Mosca  che non conteneva però i dati statistici sulle malattie veneree della cittadinanza.

Secondo le informazioni rilasciate dal FAS però nel 2017 l’indice di morbilità riguardante MST era di 206,9 mila casi, ossia lo 0,1% della popolazione della Russia.

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