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Sito ucraino legato ai servizi scheda Matteo Salvini come criminale

Bollandolo come immigrato clandestino sul territorio ucraino

Matteo Salvini, vice-premier e ministro dell’Interno della Repubblica Italiana, l’instancabile contestatore dell’immigrazione clandestina in Italia certamente non se lo aspettava proprio…di essere accusato d’ingresso clandestino sul territorio ucraino.

La realtà però spesso supera ogni immaginazione ed eccolo comparire sul famigerato sito killer ucraino “Myrotvorets”-“Peacemaker” (Costruttori di Pace) sulla lista dei criminali ricercati per “aver illegalmente visitato la Crimea” (i.e. da clandestino!), per aver concesso una serie di interviste ai mass media russi e…per aver firmato l’accordo di cooperazione con la “Russia Unita”, partito al poterMatteo Salvini, vice-premier e ministro dell’Interno della Repubblica Italiana, l’instancabile contestatore dell’immigrazione clandestina in Italia certamente non se lo aspettava proprio…di essere accusato d’ingresso clandestino sul territorio ucraino.e a Mosca con la maggioranza sia alla Duma sia al Consiglio della Federazione (Senato russo).

A Matteo Salvini è contestata la “consapevole violazione del confine di stato dell’Ucraina”.

Sulla Homepage del sito “Myrotvorets”-“Peacemaker” (Costruttori di Pace) è specificato che si tratta di “Centro di ricerca sugli indizi di crimini contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina, la pace, umanità e il diritto internazionale” e che il sito contiene le informazioni “per le autorità giudiziarie e servizi speciali sui terroristi filorussi, separatisti, mercenari, criminali di guerra e assassini”.

È difficile indovinare in quale categoria o categorie il sito ucraino ha inserito il vice-premier e ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini. Tuttavia i “criminali” schedati sul sito sono invitati a “consegnarsi” al Servizio di sicurezza ucraino SBU.

È curioso che il famigerato sito killer  che a suo tempo aveva diffuso i dati personali di centinaia di giornalisti, compresi corrispondenti e personale tecnico della RAI, corrispondente de la Repubblica Paolo G. Brera, Lorenzo Cremonesi del Corriere della Sera, di Libero e molti altri, con oltre 20 giornalisti italiani, era lanciato dal collega e omologo ucraino di Matteo Salvini, il ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov.

Dopo le numerose proteste, dell’opinione pubblica mondiale, e l’intervento del difensore civico ucraino Valeria Lutkovskaya, il braccio destro del ministro ucraino Arsen Avakov e il suo consigliere di fiducia Anton Gerascenko ha annunciato la chiusura del sito.

Anche in virtù del fatto che, come scrive la Repubblica, in seguito alla diffusione della “lista” dei giornalisti da far tacere, con tanto di uccisione a catena dei giornalisti invisi assassinati in mezzo alla strada a Kiev (Oles Buzina, Sergej Sukhobok, Oleg Kalashnikov ed altri.

Il famigerato sito ucraino “Myrotvorets”-“Peacemaker” (Costruttori di Pace) invece ha soltanto perso il pelo ma non il vizio, prendendo di mira, e indicando come un possibile bersaglio, niente meno che un vice-premier del governo italiano e il ministro dell’Interno della Repubblica Italiana, Matteo Salvini.

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